YAOI?

Ammetto che ero un po’ indubbio e creare questa pagina e che portata dovesse avere. Partendo dal presupposto che la maggior parti di coloro che visitano il mio sito sanno bene cos’è lo yaoi mi sono detta che creare una pagina d’introduzione fosse superfluo e certo non so tutto su questo genere (diciamo che ne so abbastanza). È pur vero che è possibile che qualcuno nutra ancora qualche dubbio su questo genere o semplicemente è curioso e vuole saperne un po’ di più … anche perché ci sono tantissime cose da dire a riguardo.
Questa introduzione non ha certo grandi pretese, è più un discorso che cerca di dare l’idea di questo genere e delle sue origini.
Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento gli consiglio di visitare il sito:
www.ysal.it

Ma cominciamo con la definizione forse più semplice che si possa dare della parola yaoi che copre sia l’ambito degli anime e manga che delle fanfiction:

Storie a tematica omoerotica

Definizione molto sintetica, adatta per i declaimer di siti e per dare un’idea dell’argomento trattato, ma che, certamente, è molto riduttiva e può trarre in inganno non considerando l’ambito in cui questo genere si sviluppa.
In effetti da una simile definizione è possibile dedurre che le storie trattate siano paragonabili alla narrativa gay. Senza nulla togliere a quest’ultima, la deduzione non potrebbe essere delle più sbagliate in quanto le caratteristiche di questi due generi sono molto differenti. Ma di questo ne parleremo con più calma.

Cerchiamo quindi di delineare quelle che sono le caratteristiche speculari di questo genere.
È un genere che nasce in Giappone dove con l’affermazione dello shojo manga le autrici cominciano a scrivere oltre che le classiche storie d’amore tra una ragazza e un ragazzo anche storie più “particolari”. I destinatari di queste storie, come è ovvio essendo un sottogenere dello shojo, sono le ragazze. Le motivazioni che hanno spinto alcune mangaka a intraprendere la strada dello yaoi e un discorso complicato, profondamente intriso con la cultura giapponese e che non farò in questa sede.

La cosa molto particolare è che caratterizza in ogni sua parte lo yaoi è proprio il fatto che sono storie scritte da donne per altre donne. Questo comporta una visione del rapporto tra i personaggi e della caratterizzazione dei personaggi del tutto particolare. Il rapporto omosessuale, le sue dinamiche, le azioni dei personaggi viene descritto in modo edulcorato e poco veritiero per lasciare più spazio al sentimento e alla visione, forse utopica, dell’amore quale sentimento assoluto che non ha confini. Un sentimento puro in ogni sua manifestazione.

Definimo quindi:
lo yaoi o shounen-ai è un particolare sottogenere degli shoujo manga (fumetti per ragazze) giapponesi ed è dedicato esclusivamente agli amori omossessuali maschili visti e descritti con gusto prettamente femminile e non, cioè, in un'ottica ed in un contesto reale.
A voler essere pignoli si può fare un ulteriore distinzione tra yaoi e shonen ai: i primi sono manga o anime più espliciti in termini di scene di sesso, mentre i secondi sono decisamente più soft e romantici.


Le dinamiche della vicenda non sono poi molto differenti da una storia d’amore eterosessuale. I ruoli all’interno della coppia sono per lo più fissi e rispecchiano le caratteristiche femminili o maschili di un rapporto tradizionale. Si trova quindi un uke che incarna e assume il ruolo ricoperto dalla donna( che ricordo essere sottomessa nella società giapponese). Generalmente un personaggio, sensibile, timido, fragile, che necessita protezione e sostegno, dall’aspetto fisico minuto e che assume un ruolo passivo nell’atto sessuale. In opposizione vi è il seme, l’”uomo” della coppia. Autoritario, di aspetto fisico imponente. In particolare colui che tiene dall’inizio le regole del gioco. Spesso si impone sull’uke e che agisce in modo determinato a volte arrogante ma che a dispetto dell’apparnza, il seme prova un sentimento d’amore sincero anche se a volte contorto e strano. Caratteristiche che si rispecchiano anche nell’atto sessuale dove il seme si impone fisicamente ma il suo unico scopo sembra il piacere del partner.

Va comunque ricordato che vi sono delle eccezioni a questo, dal seme dolce e affettuoso all’uke intraprendente e smaliziato. Ma in ogni caso non viene mai meno la divisione di questi due ruoli che rimangono invariati (o vengono ristabiliti) durante l’atto sessuale.
Un altro elemento fondamentale di questo genere è come si è accennato la mancanza di veridicità della storia, o meglio, non è strettamente necessario che la storia in tutte le sue parti rispecchi la realtà.
Da quanto detto fin’ora è chiaro quali siano le differenze con la narrativa gay.

Per maggiori informazioni vi rimando alla sezione dizionario dove saranno piegati tutti i termini propri di questo genere.
Spero di non avervi annoiato troppo.

 

GoB ::  Forum  :: Aggiungi a preferiti :: Imposta come Home  ::  Mappa del Sito:: Compila questionario